Chi siamo

La nostra Storia

L'Associzione Volontari Italiani del Sangue nasce a Cento grazie all'iniziativa di Giovanni Chinello, veneto di origine, il quale memore dell'esperienza dell'Avis di Piove di Sacco (Padova) decise di costituire una sezione nel nostro territorio nel lontano 1958.
Da allora l’AVIS comunale di Cento si è affermata sia nell’ambito cittadino, con la presenza nei momenti più importanti della vita sociale, sia nell’ambito provinciale per il numero di soci (550) e di donazioni (980 c.a.) raggiunte nell’anno. Oggi l’AVIS è una realtà attiva nel panorama del volontariato centese, contiamo infatti 800 donatori e 1400 sacche di sangue raccolte all'anno.

 

Iniziative cittadine

Per il carnevale gli avisini hanno svolto il "servizio casse" , "biglietteria e prevendita", per il Settembre Centese sono presenti con il loro Stand in Via Guercino, e fino a qualche anno fa, allestivano e organizzavano mostre, rassegne e manifestazioni di grande interesse, fra queste è opportuno ricordare la mostra dell’Hobby, nata nel 1974 e tenutasi per più di dieci anni, e quella dei calchi degli originali "Michelangelo e il suo tempo" (1980), che ottenne un grande successo. Inoltre, si segnalarono gli spettacoli in piazza organizzati con gli sbandieratori della Contrada di S. Paolo del Palio di Ferrara, e le manifestazioni dei Madonnari, il Festival della Magia, le rassegne dei presepi, e la famosa befana, nata nel 1978 per festeggiare il ventennale. Il 5 febbraio la befana visitava (e visita ancora oggi) le famiglie per la consegna dei doni e il 6, in piazza del Guercino si procedeva al rogo della stessa, e si distribuivano caldarroste per tutti.

 

Iniziative formativo culturali

Nel campo scientifico culturale, l’AVIS organizza dibattiti e conferenze sui problemi del sangue e delle donazioni, e così si dimostra sempre sensibile ai problemi attuali inerenti alla salute; sono degne di essere ricordate le due conferenze sull’AIDS: la prima in data 14 novembre 1985, ebbe come relatore il prof. Mario Ferruccio direttore dell’USL 31 di Ferrara; la seconda, in data 25 settembre 1987, ebbe come relatore il prof. Nicola Ricci, primario del laboratorio analisi dell’USL 30 di Cento e il prof. Flavio Ghinelli, primario della divisione malattie infettive dell’USL 31 di Ferrara, il moderatore era il dott. Antonio Gallerani, medico responsabile AVIS; di recente inoltre è da considerare la conferenza dal tema "Viaggi e Salute" con relatore dott. Walter Pasini direttore del centro per la medicina del turismo e delle immigrazioni dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), svoltasi il 3 maggio 1998.
Dal 1974 l’AVIS fa propaganda anche nelle scuole: il medico dell’AVIS e un socio si recano negli istituti scolastici della città e spiegano agli studenti l’importanza della donazione del sangue e le modalità per divenire donatore.
Inoltre l’AVIS ha curato la pubblicazione di due guide turistiche sulla città di Cento: la prima del 1984 dal titolo "Andar per Cento", e la seconda, che è un aggiornamento della prima, datata 1996.

 

Contatti con il pubblico

Oggi l’AVIS di Cento, dispone di un ufficio per relazione con il pubblico, (aperto al martedì sera ed al Giovedì mattina tel. 051/904452) sito in Via Ponte Reno 15/b (ex casa di guardia) ed un centro di Raccolta sottostante all'ufficio.
Il centro è aperto per i prelievi dalle 8:00 alle 10:45.

 

Difficoltà

Occorre tuttavia sottolineare che i risultati e le conquiste, in questi quarant’anni sono stati ottenuti non senza difficoltà. Si pensi che nel 1958 la sezione di Cento ha sede in un ufficio del palazzo del Governatore e poi nel 1971, venne aperto un ufficio all’angolo fra Via Cremonino e Via Provenzali, in questo modo si tenta di rispondere alla necessità di un contatto diretto con il pubblico. Successivamente, l’amministrazione comunale mise a disposizione un locale in Via Provenzali (1972), nel giugno 1984 la sede venne trasferita in via Guercino e nel 1998 sempre in Corso Guercino 43.
Nel 1958 non esisteva un centro di raccolta, fino al 1972 la donazione avveniva in autoemoteca proveniente da Ferrara due volte l’anno. Dal 29 ottobre 1972, l’Ospedale concedette l’uso dei poliambulatori e di tutto il corridoio al piano terra, nel 1982 il centro si trasferì all’ex sede della mutua sempre in via Cremonino, in seguito il centro viene sistemato nell’attuale sede.

Non è da meno il furto subito presso il nostro punto di raccolta nell'estate 2011, siamo dovuti ripartire da zero per ricostituire tutti i dati dei donatori e per molto tempo siamo stati oberati di lavoro.

E’ importante ricordare, che l’AVIS annualmente, dal 17 ottobre 1971 organizza una festa sociale alla quale sono invitate tutte le AVIS consorelle della provincia. Oltre a ciò, dopo la celebrazione liturgica e prima della cena, vi sono le premiazione dei soci in base al numero delle donazioni effettuate viene consegnato anche il premio AVIS a chi si è distinto per particolari meriti.